Valutazione di Impatto Ambientale per la realizzazione del nuovo Terminale Intermodale di Milano Smistamento da realizzarsi in Comune di Segrate (MI)

Committenza: Soc.  Terminal Alptransit s.r.l.

 

Tecnici incaricati: Arch. Gioia Gibelli, Capogruppo del RTP incaricato (composto da Gibelli, Bernini, TRM Engineering, Studio Idrogeotecnico associato, ENC srl, Istituto Mario Negri)

 

Collaboratori: Arch. Simona Basilico, Paes. Ester Pagnoni, Paes. Lucrezia Didio

Carta di sintesi dei caratteri del territorio

Bacino di raccolta e infiltrazione

Modello tridimensionale dello scalo

L’area di progetto, occupa una parte dello scalo ferroviario di Segrate, un’area che attualmente ospita binari ed impianti ferroviari, piazzali in parte asfaltati ed aree di deposito materiali.

Il Terminale Intermodale in progetto occuperà una superficie di circa 240.000 mq e verrà progettato per raggiungere a regime (presumibilmente non prima del 2038) una capacità di circa 395’000 UTI (Unità di Trasporto Intermodale)/anno. L’attività di trasbordo "ferro-gomma" e viceversa sarà compiuta mediante gru elettriche a portale correnti su rotaie.

 

Le mitigazioni dell’intervento sono in buona parte integrate al progetto stesso, che è stato sviluppato non solo in modo da abbattere all’origine la maggior parte degli impatti, ma anche per  migliorare criticità preesistenti. Le opere di mitigazione/compensazione, consisteranno principalmente nella realizzazione di 2 bacini per la raccolta, fitodepurazione e smaltimento acque, di un’area parco a disposizione del quartiere di Tregarezzo e nella riqualificazione del fronte lungo la S.P. Rivoltana.

L’opera in progetto è assoggettata a Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) regionale. La procedura si è aperta nell’aprile 2014 con la fase di consultazione, mentre lo Studio di Impatto Ambientale è stato depositato nel gennaio del 2015.

La procedimento di VIA Regionale assistita, si è conclusa nell’agosto 2015 con parere positivo senza richiesta di integrazioni.